Abbigliamento genderless per bambini

Abbigliamento genderless per bambini

I termini genderless, gender neutral o il classico unisex si riferiscono a una concezione dell’abbigliamento che non è legata a capi o colori specifici per rientrare nelle categorie “maschile” e “femminile”. Nel caso dell’abbigliamento infantile, è un approccio che favorisce l’inclusività, l’espressione personale e la creatività.

Secondo le teorie che sono alla base di questo approccio, i bambini devono sentirsi liberi di esprimere la loro personalità anche attraverso ciò che indossano, senza essere limitati da norme sociali che impongono cosa è "giusto" o "sbagliato" per i maschi o per le femmine.

I capi sono progettati con colori, forme e materiali che non sono strettamente legati agli stereotipi tradizionali, come il rosa per le bambine e l’azzurro per i bambini. I motivi e le grafiche sono più astratti, geometrici o con temi trasversali, piuttosto che basati su elementi di genere specifico, come per esempio, principesse e ballerine per le bambine, macchine e dinosauri per i bambini. 

In generale, c’è una maggiore sensibilità verso argomenti come parità e inclusione e le nuove generazioni di genitori sono più consapevoli delle tematiche di genere; quando devono comprare per i loro figli, cercano abbigliamento che rispecchi un approccio più inclusivo. 

Inoltre, a questi concetti si abbina quello della durevolezza dei capi nel tempo; non essendo strettamente legati ad una moda o a colori e temi specifici, si possono passare dai più grandi ai più piccoli, con un vantaggio anche in tema di sostenibilità ambientale.

Forse l’approccio tutto neutro non va bene per tutti e credo nella possibilità di scelta (perché sì, ci sono bambine a cui piace il rosa e bambini che amano i dinosauri), ma anche i brand tradizionali, che hanno collezioni suddivise in reparti femminile e maschile, possono trarre vantaggio dall’inserimento di capi più neutri nel proprio assortimento, aprendosi a nuove opportunità e offrendo un’immagine che si adatta al contesto contemporaneo.

Per creare una capsule collection unisex, senza stravolgere l’approccio della propria azienda, è possibile adottare alcuni accorgimenti. Ricapitolando, ecco gli elementi base attorno ai quali costruire la collezione:

  • palette di colori adatti a tutti: ci sono marchi che utilizzano solo colori neutri e tenui, altri che usano tanti colori vivaci. Questo dipende dallo stile che si vuole dare alla collezione, l’importante è aprire la mente e non pensare che ci siano colori per maschi e per femmine;
  • capi dal design semplice e funzionale, facilmente combinabili tra loro: t-shirt, felpe, con e senza cappuccio, jeans, joggers, salopette, etc. Prediligendo la vestibilità comoda che si adatti a diverse corporature;
  • fantasie e grafiche che evitino stereotipi e rinforzi di genere: righe, pois, forme geometriche, motivi ispirati alla natura, animali, etc.

Qui  sotto propongo due esempi, uno dai colori soft e l’altro super colorato.

 

Infine, queste sono alcune risorse di Fatamadrina che possono supportarti:

  • Se stai cercando grafiche già pronte, guarda la nostra collezione Unisex.
  • Se vuoi disegnare le grafiche in autonomia ma hai bisogno di idee, ecco “Ispirazione per un anno”, il kit digitale che contiene 12 temi pensati per essere evergreen e unisex: colori, moodboards e tanti spunti per stimolare la tua creatività.

 

Foto in alto di Adobe Stock/Pixel-Shot

 

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